Vicki Noble, co-creatrice delle Carte Madrepace, scrive nell’introduzione al suo libro: “Le carte dei Tarocchi di Madrepace sono nate durante un’ondata di creatività femminista e sciamanica che ha percorso il paese durante la fine degli anni settanta” riferendosi naturalmente al suo paese di nascita gli Stati Uniti.
Io sono sempre stata affascinata e attratta da quell’epoca, a 15 anni ascoltavo Janis Joplin e i Led Zeppelin e mi vestivo con lunghe gonne colorate, mi disegnavo con il kajal il terzo occhio, accendevo incensi e fumavo bidis, qualcuno si ricorda?
Quando ci fu la prima guerra nel golfo tra Agosto del 90 e Febbraio del 91, organizzai insieme ad un colletivo l’occupazione del mio liceo ispirata dalle immagini dei movimenti pacifisti americani. Tra tutte le femministe scrittrici filosofe, Vicky Noble è a mio avviso la più ribelle. Libera da tag, etichette, non accademica, intima, visionaria e piena di energia originaria.
Vicki Noble è per me mentore, fonte di ispirazione, insegnate instancabile e risoluta. In questo ultimo anno ho avuto il piacere di passare un pò di tempo con lei e di conoscere bene sua figlia Brooke. Sfogliando alcune foto di famiglia ho avuto anche, il privilegio di tuffarmi in un passato intimo, agli inizi degli anni ’80, nel pieno fervore della gestazione e del parto dei tarocchi ,un lavoro immenso, un’opera d’arte femminista di grande valore. Il femminismo della creatività visionaria, della ribellione delle infinite possibilità.
Carte Madrepace e la Terra
Cosa hanno a che fare le carte di Madrepace con la Terra? Molto, tantissimo.
Se pensiamo che la Grande Dea delle origini è il principio creatore di tutto ciò che esiste, venerata in tempi antichissimi, come dimostrano i ritrovamenti e gli studi della Gimbutas, la Dea Madre è immanente, ogni cosa è in lei e lei è in ogni cosa.
È il principio ciclico della nascita e della morte che accompagna il cambio delle stagioni, le fasi lunari, il ciclo mestruale, è cosmica e terrena. Sovrintende a tutto, è il principio creatore dal quale tutto origina ,nutre sostiene, rigenera nel suo continuo movimento bipolare di ovulazione e mestruazione.
Le carte e i loro simboli
Le carte sono così: circolari, elementali e intuitive. Le immagini simboliche, ritraggono e riprendono il linguaggio antichissimo della Dea, un linguaggio ancestrale geroglifico, pittografico, universale, quasi completamente perso nel corso dei secoli e recuperato dal movimento femminista degli ultimi anni, grazie al lavoro instancabile dell’archeologa Lituana.
Le carte sono simboliche, astrologiche, mitologiche, potenti. Il linguaggio arriva dritto all’inconscio e riattiva la nostra capacità intuitiva innata, immaginativa, creativa e artistica. Linee a zig zag, triangoli, chevron, serpenti, colori, Dee in tutte le loro manifestazioni è questo che le rende tranculturali, transgenerazionali, senza tempo. Dalla ruota celtica al tantra, dal simbolismo egizio ai Maya, c’è tutto!

L’origine delle carte e Dior
Durante quegli anni Vicki e Karen Vogel, compagna e co-creatrice delle carte, vivevano insieme alle figlie di Vicki e al suo ex marito, in questo clima di incredibile apertura e libertà si sono divise il mazzo in due, 78 carte in tutto, disegnate metà da una e metà dall’altra, prima in bianco e nero e poi a colori, un lavoro di un anno. Nessuna delle due aveva mai disegnato prima, eppure la carte sono meravigliose e potenti.
In questi anni Dior ha comprato i diritti per creare una linea di abiti di alta moda ispirati alle carte e ancora oggi che sono passati quasi 40 anni, quelle carte sono una fonte di continua ispirazione per milioni di donne.
Carte Madrepace come strumento di rinascita
Per poter rispondere a questa crisi che abbiamo davanti ai nostri occhi non possiamo utilizzare gli stessi strumenti, abbiamo bisogno di riattivare il potere intuitivo e creativo dell’intelletto.
Rispondere al grido della Terra immaginando un Nuovo Mondo può essere fatto se abbiamo la capacità di rompere tutte le nostre strutture, i vecchi paradigmi e iniziare a generare nuove risposte, risposte di bellezza, immagini estetiche di amore e creazione, simbolismo, abbiamo bisogno di un linguaggio nuovo. Ma è davvero così nuovo questo lunguaggio? Io credo di no.
È il più antico: è il linguaggio delle origini, matriarcale, matrilineare, matrifocale. È il linguaggio pre-indoeuropeo delle madri del clan, questo è ciò che il “gioco” delle carte può liberare in voi, l’intuizione, la creatività che si origina quando la mente si sorprende.
È uno strumento incredibilmente potente per avvicinarsi alla divinazione e all’oracolazione, i poteri della dea oscura delle origini.
Personalmente ho sempre sentito che benchè antichissimi e meravigliosi, i tarocchi di Marsiglia non fossero completi e con la pratica quotidiana delle Carte Madrepace in effetti ho quasi totalmente abbandonato ogni altro deck di carte
Vicky nel 1994 scriveva: “Mai come ora abbiamo disperatamente bisogno di svegliarci al grido della terra e delle sue creature prima che sia troppo tardi. Sono l’intelletto e la mente intuitiva quelli che possono sentire ascoltare e rispondere a queste grida.Madrepace è ciò che serve per entrare in contatto con questa facoltà e svilupparla pienamente”.
Cosa posso aggiungere se non testimoniare che per me è stato così?
